Vittorio Amedeo Marinelli

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Il Codacons

La grande ingiustizia ed il sopruso da me subito, hanno rafforzato il desiderio di darmi da fare. Per riparare ai torti che, quotidianamente, le persone subiscono.
Durante la pratica, accompagnando il mio maestro al TAR, il Tribunale Amministrativo Regionale, ebbi modo di vedere in udienza l’Avv. RIENZI.
Mi piacque la capacità di prendere in giro i presenti. A partire dal look scelto, una cravatta coi pappagallini. Apprezzai inoltre la difesa, che era una battaglia contro le industrie farmaceutiche.
Chiesi subito seduta stante come poter collaborare al CODACONS, un po’ come San Paolo, folgorato sulla via di Damasco.
Inutile dire che, anziché essere subito arruolato, venni trattato invece in malo modo.
Mi trovai, di li a poco, a gestire una situazione troppo grande per me. Dei rappresentanti degli studenti, avevano scritto un manifesto nel quale invitavano gli altri studenti a telefonare ai rappresentanti dei cattolici popolari per dirgli quello che pensavano di questi. Naturalmente, parolacce. All’uopo, fornivano il numero di telefono privato dei prima menzionati. Mi trovai, da praticante, a ricordarmi del CODACONS.
Recatomi presso la sede, in Viale Mazzini, conobbi l’Avv. Giuseppe, detto Pino LO MASTRO. Un tribuno, con la voce rotta dall’emozione e lo sdegno, con l’onestà che ribolliva terribile in lui. Quasi un Caronte.
In breve, fui arruolato. Mi trovai in un ambiente divertente e creativo. C’erano delle personalità importanti. Il ricordato LO MASTRO, l’Avv. Roberto CANESTRELLI, un gentiluomo di rara educazione e di gran classe, vivace civilista, i grandi giovani avvocati Miche le LIOI e Michele MIRENGHI. Il CODACONS dell’epoca, nulla a che vedere con quello attuale, era un’affascinante laboratorio di diritto. Si decidevano cause ed iniziative, sempre spinti da un desiderio di bene e voglia di giustizia.
In tale ambito, ebbi grandi soddisfazioni. Cause da me predisposte che andavano a finire sui giornali. Quella della obliterazione dei biglietti oppure quella dei giochi a premio. Un delirio.
All’interno di questo sodalizio, sono diventato uno degli attivisti e militanti a tempo pieno. Ho iniziato conseguentemente ad avere degli incarichi. Dapprima sono stato il referente a Roma per la regione Abruzzo, da questa regione, ho iniziato a collaborare poi con la Lombardia, ho risolto il problema veneto che dava particolari problemi. Sono passato in Toscana.
Ho avuto quindi l’incarico concernente la mia attività professionale privata, quindi il mondo delle assicurazioni. Proprio all’indomani della Riforma posta in essere dal Governo D’ALEMA, in particolar modo, col D.L. 28 marzo 2000 n. 70 che abbatteva a livelli ridicoli gli importi risarcitori del danno biologico.
Ho organizzato diverse iniziative, tra cui, quella concernente la predisposizione di diversi cartelloni stradali con delle mutilazioni e gli importi con i quali, secondo il Governo, dovevano essere risarcite. Una cosa abbastanza disgustosa. Ho iniziato a far parte dei gruppi di lavoro del CNCU CONSIGLIO NAZIONALE DEI CONSUMATORI E UTENTI. Sono entrato a far parte del Gruppo ristretto di lavoro sulla RCA. Ho lavorato a stretto contatto con l’allora Ministro LETTA. Al quale ho suggerito lo scarico su internet dei profili tariffari, misura poi adottata. Intanto, in seguito alla scissione del CODACONS avutasi a Vietri a Mare, credendo nella buona fede di Carlo RIENZI e sui suoi progetti di cambiamento del CODACONS, aderivo alla sua corrente. Non seguendo LO MASTRO che, coerentemente, fuoriusciva dal CODACONS. Insieme a tutta la parte nobile del sodalizio: CANESTRELLI E DE RUSSIS tra i vari. In pratica, tra le varie, il CODACONS si apriva alla ricerca di fondi. Da li a poco, sarebbe diventata un ossessione.
Agli incarichi, si aggiungeva quello relativo ai convegni e istituzioni, che mi consentiva di poter viaggiare in lungo e in largo un po’ come quando accompagnavo mia madre in giro per l’Italia. A tali viaggi, si accompagnavano i vari convegni dove prendevo la parola in modo creativo, divertendomi. Ricordo quello sulle truffe assicurative allorquando esordii dicendo: “Quando gli assicurati truffano le assicurazioni, fanno bene, perché sono le assicurazioni le prime a truffare gli assicurati”.
A tale attività convegnistica, si aggiungevano le varie interviste stampa e radiotelevisive. Anche qualche azione. Per esempio, la denuncia alla BINDI per il mancato inserimento dei profilattici nel prontuario medico nazionale. Oppure, la diffida ai carabinieri con la richiesta di cancellazione dei miei dati personali. La battaglia contro i campioni dei farmaci, che ha fatto risparmiare allo Stato almeno 40 miliardi all’anno.
Nel frattempo, il CODACONS era interessato da lotte fratricide. Trovatasi l’associazione in stasi, a causa del rifiuto di firmare qualsiasi atto da parte del collegio di presidenza, mi offrivo di fare il legale rappresentante. Il ruolo più pericoloso dell’associazione. Una sorta di parafulmini pronto a accollarsi sulla propria personale responsabilità tutta l’azione dell’associazione.
Da quel momento in poi, il CODACONS ha avuto un grande incremento nelle azioni giudiziarie. Non solo firmando ogni atto relativo ad azioni da me ritenute meritevoli ma addirittura proponendole. Così come, da allievo ufficiale, mi ero trovato a trattare col tritolo, in maniera analoga mi sono trovato ad avere a che fare con i poteri forti. Sfidandoli e scalfendoli. Con la stessa coerenza con la quale avevo mandato a quel paese a suo tempo il presidente della commissione esami da avocato.
Purtroppo le associazioni nascono spinte da alti sentimenti e si ritrovano poi centri di potere economico. La stessa cosa capitata al CODACONS. Da associazione dura e pura, è diventata una macchina ossessionata dall’idea di fare soldi.
In seguito all’adesione allo scriteriato progetto di conciliazioni con le compagnie di assicurazioni, che vedeva i familiari delle vittime della strada presi in giro, vedevo il progetto di mio allontanamento prendere sempre più forma. Progetto iniziato mentre stavo in vacanza ad Ibiza allorquando qualcun altro stava a Roma a tramare.
Una bella esperienza iniziale, che mi ha permesso poi di rendermi conto dei livelli ai quali arriva la bassezza umana. Chi oggi tenta senza tanto successo, la carriera politica, chi ha tradito gli amici, poteva essere deputato se è quello che vuole. Se calcolo e pochezza politica e morale, non avessero bloccato a terra anziché volare. Amen.

Ultima modifica il Venerdì, 20 Luglio 2012 19:14

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European Consumers

EuropeanConsumers è una associazione di difesa dei consumatori.

Nuova per diversi aspetti. Il primo è che - chiaramente - prima non esisteva. Questo non vuol però dire che le persone che la formano siano "nuove", non esperte del settore. La maggior parte degli uomini chiave, proviene da associazioni, anzi, ne fa parte. Ed è questa la vera novità di EuropeanConsumers: essere associazione, oltre che di persone, di associazioni, una federazione di associazioni.

La seconda novità è la lingua, volutamente inglese. Sappiamo - e bene - il dibattito sulla dominazione culturale della lingua anglosassone. E saremmo contenti se, in futuro, l'esperanto potesse divenire la lingua universale. Allo stato, però, è la lingua internazionale. Ed EuropeanConsumers nasce con il progetto di divenire un'associazione europea. Fin dal nome. Perché oggi le politiche dei consumatori si fanno più a Bruxelles che a Roma mentre la globalizzazione travolge abitudini e confini. Non accorgersene, vuol dire essere miopi.

Il rapporto con Internet: tutta la struttura è connotata dalla rete. Ed è un ulteriore novità.
Il nostro principale strumento di comunicazione. Chi non coglie le potenzialità dello strumento, non coglie neanche le possibilità di sviluppo che EuropeanConsumers possiede. Creare un database, sviluppare una serie di reti tematiche e territoriali, mettere a disposizione tutto il giorno, in ogni momento, informazioni. Per ultimo, attivare un dialogo continuo. Essere presenti sempre ed ovunque in realtime.

Sostiene Jeremy RIFKIN "Nell'era prossima ventura, il potere apparterrà ai cosiddetti gatekeepers (guardiani): coloro che controllano l'accesso.". "… anche le relazioni di accesso sono fatte per creare distinzioni: la distinzione è fra chi è connesso e chi non lo è". "... in una società fondata sul concetto di accesso, chi possiede i canali di comunicazione e controlla gli ingressi alle reti, stabilisce chi gioca e chi resta fuori".

EuropeanConsumers nasce dall'idea di consentire alle associazioni di acquisire visibilità e peso, di accedere in un network di soggetti che, insieme, acquistano un peso e un importanza maggiore. Per sveltire il processo, il sito mette a disposizione un servizio che permette a tutti gli "addetti ai lavori" di poter inserire i loro contenuti, di poter modificare anche l'impaginazione e l'aspetto grafico del sito, di gestire insomma in maniera dinamica e da remoto tutto il sito.

Una rete di associazioni che non perdono il loro specifico nell'aderire. Che diventano "proprietarie" dell'associazione. Con specializzazione e possibilità che una voce possa essere amplificata.

Rimane, invece, l'antichità dei problemi che concernono i consumatori: lo strapotere del sistema bancario e finanziario, le assicurazioni che tradiscono il loro scopo, un avvelenamento continuo da cibo adulterato e trasformato, le mucche che impazziscono poiché divenute carnivore, fino a nemici nascosti e forse meno antichi, come l'elettrosmog, gli attentati alla privacy ed il bombardamento mediatico.

Le strategie di reazione sono e devono essere nuove, creare la tattica della rete di attivisti - singoli e associazioni - intanto, simultaneamente, per condizionare le dinamiche di un mercato dove elementi distorsivi condizionano il tutto.

Di volta in volta, cambia lo scenario, le soluzioni devono cambiare con esso.

Noi siamo pronti!

http://www.europeanconsumers.it

Ultima modifica il Mercoledì, 04 Luglio 2012 19:10

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Il programma

Promozione dieta vegetariana e vegana; Valorizzazione dieta mediterranea e colture locali; conversione al biologico e divieto di OGM; difesa diritti degli animali; doppio prezzo sulle merci, all’ingrosso e vendita al dettaglio, per scoprire chi ci marcia; consultazione su internet e quotidiani dei prezzi alimentari e beni di prima necessità dei supermercati, come per le azioni.

Sicurezza stradale e tutela delle vittime della strada; rotatorie stradali al posto degli incroci; onda verde e semafori “intelligenti” a partire dalla Colombo; senso unico alternato sulla Via del Mare, mattina verso Roma sera verso Ostia; in ore notturne libera circolazione sulle corsie riservate, per esempio, sulla Ostiense; autovelox fissi e segnalati dove necessari; sottopassaggi pedonali; numero verde per denunciare chi non rispetta le strisce pedonali.

Piste ciclabili; “G.R.A. delle bici” sulle Mura Aureliane; libero accesso delle bici nelle metropolitane; libero transito su alcune corsie preferenziali per ciclomotori e moto; riduzione costo pedaggi autostradali per le moto; aumento parcheggi per le due ruote.

Potenziamento mezzi pubblici
e più corsie riservate autobus urbane ed extraurbane; auto collettive e valorizzazione mobilità condivisa, bonus per combustibili ecologici (GPL, metano ed olio di colza);

Salvaguardia dell’ambiente
; lotta all’elettrosmog; recupero del patrimonio naturale ed artistico; potenziamento della raccolta differenziata; salvaguardia del Tevere con creazione parco per bici, canoe e canottaggio; incremento spiagge libere; recupero litorale di Fregene; bus dalla Metro B Laurentina a Capocotta; treni domenicali per Fondi-Sperlonga e per Capalbio.

Lotta all'usura ed al sistema bancario che la determina; recupero della sovranità monetaria; finanza etica; rigido controllo sulle centrali rischi e sull’uso dei protesti; finanziamento piccola impresa; valorizzazione imprenditoria giovanile; Forum Regionali Giovani; potenziamento iniziative culturali giovanili quali “Il game show”; reddito di cittadinanza per i disoccupati.

Bigenitorialità per l'equiparazione dei diritti-doveri dei genitori verso i figli nel caso di separazione.

Aiuti alle famiglie dei malati di mente; assistenza diversamente abili; lotta all'alcolismo ed alle nuove tossicodipendenze, potenziamento dei centri di igiene mentale; antiplagio contro maghi, ciarlatani e chiromanti; recupero dei malati da gioco; salvaguardia dei diritti dei non fumatori; corsi gratis per smettere di fumare.

Profilattici gratis, unico mezzo di profilassi valido contro l'AIDS, nel prontuario medico nazionale; lotta alla corruzione farmaceutica; potenziamento della sanità pubblica; incentivi per l’assistenza domiciliare; equiparazione tra medicina “ufficiale” e medicina “alternativa” o complementare (agopuntura, omeopatia, fitoterapia, metodo “Di Bella “, ecc.); eliminazione centro bioterrorismo Ospedale Spallanzani.

Predisposizione di sportelli per il consumatore e per gli imprenditori; potenziamento della figura del difensore civico; valorizzazione dei gruppi di acquisto e del commercio equo e solidale.

Ultima modifica il Mercoledì, 04 Luglio 2012 19:12

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