Incidenti mortali e con feriti

L’importanza di rivolgersi a tecnici della materia

C’è una leggenda che gira per la quale la materia della responsabilità civile, volgarmente chiamata infortunistica stradale, sarebbe una materia cosidetta di serie B.

Purtroppo non è così.

Soprattutto quando si parla di incidenti mortali e con feriti.

Negli ultimi anni, infatti, le compagnie di assicurazioni, grazie a governi e legislatori compiacenti, sono riuscite a ottenere riforme sempre in loro favore e a discapito dei diritti dei danneggiati.

Di conseguenza, i vari procedimenti risarcitori sono diventati sempre più complessi e pieni di trappole.

Allo stesso tempo, si è riusciti a contestare strumenti, quali i vari CID o moduli CAI che dir si voglia, che gli ingenui assicurati, confidando nella correttezza dei vari messaggi pubblicitari, credevano essere abbastanza probanti.

Così non è.

Se ne sono accorti centinaia di malcapitati, una volta davanti ai Giudici. Cause dove i danneggiati facevano affidamento sull’evidenza e sulla compilazione, con tanto di firma, dei detti moduli forniti dalle medesime compagnie dalle parti coinvolte nel sinistro, sono state perse proprio per questi motivi: aver fatto affidamento a veri e propri messaggi ingannatori.

I Giudici, infatti, ritengono che il riconoscimento di colpa della controparte, insita nella sottoscrizione del detto modulo, non obbliga la compagnia di assicurazioni.

Ma allora perché si forniscono detti moduli e s’ingenera, soprattutto, l’erroneo convincimento in danno delle vittime, della sufficienza della compilazione del detto modulo? Perché l’Autorità di controllo non interviene per porre rimedio a quella che appare essere una sorta di vera e propria truffa legalizzata?

Allo stesso modo -continuando nella casisitica- una volta superato lo scoglio dell’accertamento della responsabilità del sinistro, affinché ottenere un risarcimento congruo dell’effettivo danno fisico, è ed era, purtroppo, necessario sottoporsi a bombardamenti di Raggi X e varie risonanze magnetiche.

Questo sempre grazie a un regalo fatto alle compagnie di assicurazioni.

Chi non lo sapeva, anche se il danno è evidente, corre il rischio di non vederselo riconosciuto, anche una volta davanti al Giudice.

E’ vero che sarebbe intervenuta più volte la Cassazione a dire Stop! a questa vera e propria ulteriore follia.

Tuttavia, i Giudici di merito, continuano ad applicare il famigerato articolo 139 del Codice delle Assicurazioni in tale vera e propria assurda maniera, frutto di un’interpretazione del tutto errata. oltre che palesamente ingiusta.

Per questi e tanti altri motivi che qualsiasi danneggiato fai da te potrà testimoniare e rendicontare, è necessario affidarsi a professionisti che dall’inizio della loro attività, hanno improntato la loro attività su questo specifico settore.

A tale proposito, chi scrive, nel 1995, ha frequentato il primo corso di perfezionamento in diritto della responsabilità civile presso la facoltà di giurisprudenza dell’università La Sapienza di Roma.

Corso tenuto dal Professor Guido Alpa, ora ancora più famoso perché collega di studio del premier Giuseppe Conte.

Chiamateci, quindi, con la massima fiducia, al 348 13487 per una consulenza senza impegno e gratuita relativa al Vs. caso. Prima che sia troppo tardi.

Vi aspettiamo!

Avvocato Vittorio A. Marinelli